Chi non ama il caffè espresso si faccia avanti!

Nessuno?

Già, la passione degli italiani per il caffè espresso è antica e profonda. Nonostante continui ad avere il suo  fascino, in termini più ideali che pratici, anche la moka, il caffè espresso è in assoluto il più amato dagli italiani. 

In ogni momento della giornata, i bar si riempiono di clienti che chiedono il più classico caffè. Una ritualità che si tramanda nei decenni e che non accenna a perdere consensi. Una certezza che ha di nuovo manifestato la sua importanza durante il lockdown.

Oggi, poi, il caffè espresso non è più solo sinonimo di bar ma è ormai un’esperienza da vivere anche in ufficio, in  azienda o a casa. Ovunque è sempre il momento ed il luogo giusto per un buon espresso. 

Per rendere l’esperienza ancora più semplice e piacevole, sono ormai molto diffuse le macchine da caffè a cialde o capsule. In questo modo, per preparare il caffè ci vogliono solamente pochi minuti ed il risultato che si ottiene può essere di alto livello. Un gesto ed il gioco è fatto!

Ma la comodità non è il solo aspetto da considerare.

Oggi è molto importante interrogarsi su come i nostri comportamenti possano esser d’aiuto all’ambiente ed al mondo che ci circonda. 

Possiamo infatti fare la differenza con piccoli gesti che richiedono davvero pochissimo del nostro tempo. È importante informarsi e adottare  atteggiamenti e pratiche quotidiane virtuose per minimizzare l’impatto sulla natura.

 

Capsule di caffè: come riciclare quelle in plastica

Se la vostra macchina da caffè, a casa o in ufficio, utilizza capsule in plastica avrete notato che si compone di 2 diversi materiali: la plastica ed il top applicato sopra. Come smaltire allora la capsula al meglio?

ATTENZIONE! Non fate l’errore di prendere la capsula usata e gettarla direttamente nell’indifferenziato.

È buona abitudine, invece, togliere la pellicola sopra , svuotare la capsula del caffè macinato e differenziare tutti i diversi materiali: il top nella plastica o nella raccolta metalli, se di alluminio, la plastica nella plastica ed il caffè nell’organico.

L’impegno è minimo, se si considera il numero minimo di capsule che consuma una singola persona, ma il valore è molto grande. 

Capsule in alluminio: come riciclarle?

Se invece la vostra macchina da caffè utilizza capsule in alluminio, è fondamentale comunque pulirle dal caffè rimasto dopo l’utilizzo.

Si consiglia poi di conservare le capsule e portarle nel centro smaltimento rifiuti della propria zona. Le norme di smaltimento rifiuti possono subire piccole variazioni a seconda della regione e del territorio. Per questo motivo si consiglia di informarsi con l’azienda che si occupa dei rifiuti nel proprio comune.

Cialde compostabili e non. Dove smaltirle?

Qui c’è parecchia confusione perché si crede da sempre che la cialda, detta volgarmente “di carta”, solitamente diffusa sul mercato con diametro 44 mm e, solo in minima parte, con diametro 38 mm, possa essere smaltita nell’umido. Purtroppo non è così.

Infatti, per poter esser smaltibile nell’umido le due veline (quella sopra e quella sotto) dovrebbero essere incollate con materiale vegetale. Solo quelle certificate in questo modo possono essere considerate compostabili e pertanto smaltite nell’umido.

Per quanto invece riguarda la custodia che riveste la cialda?

Purtroppo anche qui, se non certificato, il materiale nella maggior parte dei casi è un accoppiato (alluminio e plastica) ed in quanto tale smaltibile solo in indifferenziata.

La cosa però positiva che sia per le cialde in carta alimentare che per le capsule in plastica, i torrefattori si stanno tutti sensibilizzando sul tema e c’è molto fermento per la conversione verso materiali differenziabili, compostabili o biodegradabili. 

Anche su questi argomenti occorre sapersi districare ma grazie al nostro aiuto, riuscirai sicuramente a portare il tuo sano e consapevole contributo al pianeta.

 

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